Il Regime Forfettario continua a essere la scelta principale per freelance e piccoli imprenditori in Italia. Scopri le risposte alle 5 domande più frequenti su limiti di fatturato, tassazione, spese deducibili e molto altro.
Il Regime Forfettario continua a essere la scelta principale per freelance e piccoli imprenditori in Italia grazie alla sua semplificazione contabile e ai vantaggi fiscali. Tuttavia, le regole cambiano spesso e i dubbi restano molti.
Abbiamo raccolto per voi le 5 domande che i nostri clienti ci pongono più spesso in studio.
1. Qual è il limite di fatturato per restare nel Regime Forfettario nel 2026?
Per il 2026, il limite di ricavi o compensi per accedere o permanere nel regime è fissato a 85.000 euro annui.
Attenzione: Se superi gli 85.000 euro ma resti sotto i 100.000 euro, uscirai dal regime dall'anno successivo.
Superamento immediato: Se superi la soglia dei 100.000 euro, la fuoriuscita è immediata: dovrai applicare l'IVA su tutte le fatture emesse dal momento del superamento.
2. Quante tasse si pagano effettivamente?
Il vantaggio principale è l'imposta sostitutiva (flat tax):
- 5% per i primi 5 anni (per chi avvia una nuova attività con requisiti di "start-up").
- 15% dal sesto anno in poi.
Ricorda che le tasse non si pagano sull'intero fatturato, ma sul reddito imponibile, calcolato applicando al fatturato totale il coefficiente di redditività specifico per il tuo Codice ATECO.
3. Posso scaricare le spese (affitto, PC, auto)?
No. A differenza del regime ordinario, nel forfettario non è possibile detrarre analiticamente le spese sostenute per l'attività. Le spese vengono riconosciute in modo forfettario dallo Stato tramite il coefficiente di redditività citato sopra.
L'unica spesa che puoi dedurre dal reddito imponibile sono i contributi previdenziali versati nell'anno.
4. Chi ha un lavoro dipendente può aprire la Partita IVA forfettaria?
Sì, ma a due condizioni fondamentali:
- Il reddito lordo da lavoro dipendente dell'anno precedente non deve superare i 30.000 euro.
- Non si può fatturare prevalentemente nei confronti del datore di lavoro attuale o di quello avuto nei due anni precedenti.
5. La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti?
Sì. Già dal 2024 l'obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso a tutti i contribuenti in regime forfettario, indipendentemente dal volume d'affari.
Per emettere e conservare i documenti a norma, è necessario dotarsi di un software certificato o utilizzare i servizi gratuiti messi a disposizione dal portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.
Hai altri dubbi sulla tua Partita IVA o stai pensando di metterti in proprio nel 2026?
Non rischiare errori che possono costare caro. Contatta il nostro studio per una consulenza personalizzata: Prenota un appuntamento.
